comitato

Comitato Covid-19 da prevedere in ogni unità locale

Quali regole seguire per la costituzione del Comitato interno Covid-19? Questo deve intervenire nell’ambito di ciascuna unità produttiva locale oppure no? Approfondiamo il discorso.

Se l’impresa è dotata di più sedi aziendali, non è sufficiente la costituzione di un comitato a livello centrale. E’ antisindacale la condotta dell’impresa che non solo ha omesso la costituzione dei comitati a livello locale. Affidandosi unicamente a uno interno centrale. Bensì non ha neppure ha coinvolto nello stesso le rappresentanze sindacali aziendali delle sedi territoriali.

Così si è espresso il Tribunale di Treviso con decreto 1° luglio 2020. Questo ha osservato una chiave di lettura interessante della previsione del Protocollo condiviso tra il Governo e le parti sociali.

Nel Protocollo infatti è previsto di costituire “in azienda” un comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo interno con “la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e delle RLS”. Questa indicazione va letta nel senso che i comitati debbono essere attivati nella specifica realtà territoriale e ambientale in cui si collocano le attività lavorative aziendali.

La ratio di questa conclusione risiede, ad avviso del giudice trevigiano, nel rilievo che la pandemia ha avuto una diffusione irregolare sul territorio italiano.

Ciò quindi richiede interventi e risposte differenti sulla base delle specifiche dinamiche assunte localmente dalla diffusione del coronavirus. Inoltre la tesi espressa dal Tribunale valorizza il ruolo delle Rsa.

Chi sono i componenti del comitato?

I Protocolli del 24 aprile non dispongono nulla sulla composizione del Comitato, salvo che ad esso partecipano le rappresentanze sindacali aziendali e il RLS.

Questa è, quindi, l’unica presenza da cui non si può prescindere: RSA e RLS (non altri lavoratori che non abbiano quelle qualifiche, peraltro). In realtà, si tratta di componenti “necessari” soltanto nel caso in cui tali figure esistano all’interno del luogo di lavoro. Tuttavia potrebbero anche non esserci. Infatti, i Protocolli contemplano la possibilità che il Comitato Aziendale non venga costituito.

L’altra presenza che si deve ritenere necessaria è quella della parte datoriale. Del resto, il Comitato è costituito “in azienda”, con lo scopo di applicare e verificare il Protocollo Aziendale che è atto (e documento) del datore di lavoro.

Sarebbe impensabile un Comitato, costituito per gestire il fenomeno COVID-19 in azienda, che non veda la presenza datoriale. Altra questione è, invece, chi debba farne parte in rappresentanza dell’azienda. Parte datoriale e parte sindacale sono dunque gli unici componenti necessari del Comitato.

Al comitato deve partecipare il datore di lavoro personalmente?

Non è obbligatorio che il Comitato veda la presenza personalmente del datore di lavoro, intendendo per tale il soggetto individuato ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera b) del Decreto 81/08; sarà componente del Comitato il soggetto che il datore di lavoro riterrà di designare in funzione della organizzazione aziendale e delle proprie scelte, appunto, datoriali.

Potrà trattarsi del delegato art. 16, ove esistente. Ma anche di un delegato “generico”, per dire così, appositamente indicato per lo scopo.

Potrà essere un soggetto appartenente alle funzioni della produzione, delle risorse umane, dell’HSE, e così via. Potrà anche trattarsi di più soggetti tra questi, qualora il datore di lavoro ritenga che sia opportuno.

La sola condizione, che sembra doversi individuare, è che si tratti di una figura che occupa un ruolo aziendale significativo e adeguato alla funzione del Comitato e quindi al confronto con la parte sindacale.

Quali funzioni ha?

I punti dei due Protocolli del 24 aprile che introducono i Comitati si intitolano entrambi “Aggiornamento del Protocollo di Regolamentazione”. La funzione del Comitato Aziendale è così già chiaramente indicata. Si tratta di un organismo il cui scopo è fare in modo che il Protocollo Aziendale sia aggiornato alle esigenze di un fenomeno in continua evoluzione.

I due Protocolli enunciano in maniera identica anche la funzione del Comitato nel corpo dei due articoli: Comitato “per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione”. Applicazione, verifica, aggiornamento: il Comitato Aziendale è strumentale a questi obiettivi. La logica è quella della partecipazione.