Formazione sicurezza sul lavoro

Formazione sicurezza sul lavoro: un aspetto imprescindibile

Oggi iniziamo a parlare di formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Tutto è partito con il recepimento delle Direttive Sociali europee che hanno portato allo storico D.Lgs 14 settembre 1994, n. 626. Con questo decreto è scattato l’obbligo della formazione per i datori di lavoro e quindi vi fu una rincorsa a “mettersi a posto”.

Di seguito partiamo col fare il punto della situazione per tutte le varie formazioni previste attualmente. Ne analizziamo l’evoluzione nel tempo e tracciamo il quadro attuale dei vari riferimenti che ci sono stati negli ultimi anni rimandando a futuri approfondimenti tutti i dettagli.

C’era una volta…

Nel mercato del lavoro c’era quindi bisogno di formare tante persone e bisognava dimostrare con un “attestato” che questa fosse stata svolta.

Per di più all’epoca la facevano da padrone ancora i “lucidi”. Chi conosceva PowerPoint non lo poteva utilizzare a causa dell’alto costo che avevano i videoproiettori. Così ci si limitava a fotocopiare gli articoli di legge e proiettarli sui lucidi ai malcapitati soggetti da formare.

Aule piene e annoiate fino ad arrivare a vere e proprie “assemblee formative” tenute in cinema e teatri con centinaia di persone. Tutti che ascoltavano un relatore e aspettavano con ansia la fine del corso per poter prendere il “pezzo di carta” ed essere in “regola con la legge”.

Gli organizzatori e i “venditori” più fantasiosi (che ancora oggi imperversano) spedivano a casa una dispensa e successivamente consegnavano l’attestato in “contrassegno”.

Protagonista (in)consapevole di tutto questo fu il legislatore. Dopo solo due anni infatti emanava un primo decreto, il D.M. 16 gennaio 1997. Con questo decreto individuava i contenuti minimi per la formazione dei Lavoratori, Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Datori Di Lavoro.

Proseguendo su questa scia, nel 2006, è arrivato il primo Accordo Stato-Regioni relativo alla formazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Così si è arrivati a formalizzare meglio i corsi ed i percorsi formativi con indicazione della durata e delle regole da seguire per lo svolgimento dei corsi.

L’importanza di gestire prontamente le emergenze

Il D.Lgs 626/1994, il D.M. 15 luglio 2003 n. 388 ed il D.M. 10/03/1998 hanno definito gli standard minimi per la formazione degli addetti al primo soccorso, antincendio e gestione emergenze. In ogni azienda infatti il Datore di Lavoro deve prevedere una squadra di lavoratori per fare fronte alle varie possibili emergenze.

La squadra della sicurezza

Nel dicembre 2011 è finalmente arrivato l’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre. Questo ha formalizzato i corsi di formazione continua per i Lavoratori, i Dirigenti ed i Preposti. Nella stessa data è anche arrivato l’Accordo per la formazione dei Datori di Lavoro che assumono direttamente il ruolo di RSPP.

La formazione per le attrezzature di lavoro

Rimaneva però ancora un grosso vuoto legato alle attrezzature di lavoro. Il D.Lgs 81/08 prevedeva infatti, fin dalla sua pubblicazione, che per poter usare alcune attrezzature da individuare, era necessario il possesso di una specifica abilitazione.

Il 22 febbraio 2012, l’Accordo Stato-Regioni ha individuato queste attrezzature e normato tutti i vari aspetti per l’organizzazione dei corsi di formazione. Da segnalare anche che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a riguardo, ha anche emesso una circolare, la numero 5 dell’11 marzo 2013, con la quale ha fornito dei chiarimenti proprio riguardo all’applicazione dell’Accordo in questione.

La formazione per i RSPP e gli ASPP

La novità normativa più significativa del 2016 è proprio relativa alla formazione. In questo anno infatti, dopo un lungo lavoro, la Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano ha approvato un Accordo, che è quello attualmente in vigore. L’Accordo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 19 agosto 2016, è finalizzato ad individuare i requisiti della formazione dei responsabili e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione (RSPP e ASPP).

L’evoluzione della formazione

Fin dal 2011 si prevedono metodi di formazione innovativi tra cui la formazione a distanza (FaD), in modalità e-learning o in videoconferenza. Il legislatore stesso in premessa all’Allegato I dell’Accordo Stato-Regione del 21 dicembre 2011 ha trattato il tema della formazione a distanza, indicata con il termine e-Learning. Queste modalità formative possono rappresentare una grande opportunità per lo sviluppo culturale, come del resto ormai dimostrato dall’ampio utilizzo di questi ultimi anni.

La formazione esperienziale

Se al termine di un corso di istruzione e formazione i partecipanti affermano di “non aver imparato nulla di nuovo” significa che non è stata superata la resistenza e, di fatto, non è avvenuto l’incontro. 

La formazione esperienziale è un metodo che mette al centro del processo di apprendimento l’esperienza pratica cui segue un’interazione di gruppo e una successiva riflessione sulle tematiche affrontate o da affrontare. Più che di un nuovo metodo si tratta di una “riscoperta”. I principali studi a riguardo infatti risalgono al 1930 negli Stati Uniti e vennero pubblicati in Italia nel 1965.

L’ultima frontiera nella formazione!

Per parlare infine del futuro della formazione è bene guardare con attenzione anche all’utilizzo dei simulatori nella formazione all’uso sicuro delle attrezzature. Già da diverso tempo infatti sono disponibili simulatori per la formazione degli operatori di macchine particolarmente pericolose.

Un altro aspetto fondamentale per garantire l’efficacia della formazione è l’importanza di comunicare il rischio nel modo corretto.

Per poter utilizzare attrezzature specifiche, come ad esempio carrelli elevatori, piattaforme di lavoro elevabili, ecc., la normativa richiede una specifica abilitazione. Attualmente la norma non prende ancora in considerazione l’utilizzo di simulatori per la formazione. Tuttavia i simulatori avanzati oggi sul mercato sono in grado di garantire un’esperienza formativa talmente realistiche da poter essere paragonata alla classica formazione sul campo!