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Fragili tutelati soltanto se sono dipendenti

Durante la pandemia i lavoratori fragili sono tutelati solo se sono subordinati. Sono invece esclusi gli autonomi iscritti alla gestione separata istituita presso l’Inps. Vediamo le modifiche rispetto allo scorso ottobre 2020.

Lo ha ricordato l’istituto di previdenza con il messaggio dello scorso 15 gennaio 2021 nr. 171 in cui fa il punto della situazione sulle tutele dei lavoratori fragili privati posti in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria, con sorveglianza attiva, e per i lavoratori fragili. Ciò alla luce della legge di Bilancio 2021.

Proprio questo provvedimento ha apportato modifiche all’assetto normativo riguardante la disciplina delle tutele. Previste dall’articolo 26 del decreto legge 18/2020, nei confronti dei lavoratori sottoposti a provvedimenti di quarantena con sorveglianza attiva. Oppure di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Nonché di quelli ritenuti particolarmente a rischio per specifiche patologie, cosiddetti fragili.

Chi sono i lavoratori fragili

Ricordiamo che a fornire la definizione di lavoratori fragili è la circolare numero 13 del 4 settembre 2020 del Ministero del Lavoro e della Salute.

Il documento è arrivato per fare chiarezza sul tema al centro delle discussioni sulla ripartenza della scuola. Nello specifico è stato chiarito che non basta solo l’età per rientrare nella categoria dei lavoratori fragili, e quindi maggiormente esposti ai rischi da Covid 19. Bensì va considerata la presenza di patologie preesistenti. Questo, in estrema sintesi, il chiarimento che arriva dai due ministeri.

In particolare, dunque, i dati su cui si basa la circolare portano a una precisazione importante sul tema. I lavoratori in età avanzata, con più di 55 anni, non sono automaticamente dei lavoratori fragili.

Prorogate le tutele

Per i lavoratori del settore privato. Posti in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Ai fini del riconoscimento della prestazione da parte dell’Istituto, non è più necessario.

A decorrere dal 1° gennaio 2021. L’obbligo per il medico curante di indicare sulla certificazione “gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”, previsto invece per il 2020.

Per quanto riguarda, invece, la tutela dei lavoratori dipendenti pubblici e privati cosiddetti fragili il legislatore ha introdotto un nuovo periodo di tutela. Questo decorre dal 1° gennaio al 28 febbraio 2021. Ciò a prescindere dai contratti collettivi vigenti.

La tutela prevede ‘equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero per i lavoratori in possesso di certificazione di malattia riportante l’indicazione della condizione di fragilità. Con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità in base all’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.

Ovvero della condizione di rischio derivante da immunodepressione. Oppure da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. Attestata dagli organi medico – legali delle autorità sanitarie locali territorialmente competenti.

Si ribadisce che l’equiparazione per i lavoratori privati aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia comporta il riconoscimento della prestazione economica. Nonché della correlata contribuzione figurativa entro i limiti del periodo massimo assistibile. Previsto dalla normativa vigente per la specifica qualifica e il settore lavorativo di appartenenza.

La legge di Bilancio 2021 ha prorogato al 28 febbraio anche la previsione che stabilisce. Per i lavoratori fragili. Lo svolgimento di norma della prestazione lavorativa in modalità agile.

Anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento. Ovvero lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Doppia tutela per i lavoratori fragili

Si è venuta così a creare una doppia tutela per i lavoratori fragili. Infatti, dal 1° gennaio sono tornate effettive sia la tutela del “ricovero ospedaliero”.

Cioè l’equiparazione alla malattia delle assenze da lavoro, rimasta operativa per il periodo di emergenza fino al 15 ottobre 2020. Sia la possibilità “di norma” di svolgere l’attività lavorativa in modo agile. Con eventuale spostamento ad altra mansione. Rimasta operativa dal 16 ottobre fino al 31 dicembre 2020.

La novità introdotta dunque dalla legge di bilancio del 2021 è la proroga di entrambe le tutele per il periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2021. Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il messaggio Inps.