linee di indirizzo

Linee di indirizzo anti Covid-19 per i cantieri in Piemonte

Approvate dalla Giunta Regionale le Linee di indirizzo per il riavvio dei cantieri. Sono destinate alle stazioni appaltanti del territorio piemontese. Prevedono l’attivazione di opportune valutazioni tecniche per l’adeguamento del Prezzario per opere e lavori pubblici. Vediamole insieme.

Infatti è stato necessario adeguarsi alle previsioni di costo derivanti dalle nuove misure. La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 11-1330 dell’8 maggio 2020 scorso. Pubblicata sul Supplemento ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 20 del 14.5.2020. Ha approvato le Linee di indirizzo, non vincolanti, rivolte alle stazioni appaltanti del territorio piemontese per il riavvio dei cantieri.

Ciò nell’ambito degli appalti di lavori per l’avvio della c.d. “fase 2” dell’emergenza sanitaria determinata dal diffondersi del contagio da COVID-19.

Di cosa si tratta

In particolare viene stabilito che, ai fini della corretta valutazione dei costi connessi e riflessi relativi alla attuazione delle misure anti Covid-19 con riferimento ai futuri cantieri.

Attuativi di nuove progettazioni riguardanti appalti in divenire. Tenendo conto delle istanze provenienti dagli operatori del settore. Si attivino, nell’ambito delle lavorazioni di chiusura dell’edizione 2020 del Prezzario di riferimento per opere e lavori pubblici della Regione Piemonte.

Tale prezzario, di prossima adozione, riporta le opportune valutazioni tecniche al fine di adeguare le previsioni di costo in coerenza con le suddette Linee di indirizzo.

La delibera demanda alla Direzione Opere pubbliche. Nonché Difesa del suolo, Protezione civile e Trasporti e logistica l’istituzione di un tavolo di lavoro con le associazioni che rappresentano i soggetti interessati. Questo per la valutazione degli effetti della applicazione delle Linee di indirizzo e la definizione di eventuali revisioni e ulteriori indicazioni.

Le misure per il sostegno alle imprese nelle linee di indirizzo

Per fronteggiare l’attuale momento storico le linee di indirizzo tracciano un quadro chiaro. Il cosiddetto lockdown ha di fatto “congelato” le filiere produttive. Di conseguenza, i relativi flussi economici. Pur nel rispetto delle misure di contrasto e di contenimento sul territorio regionale del diffondersi del virus Covid-19.

Si rende necessario limitare gli impatti sulla condizione finanziaria degli operatori economici che hanno assunto impegni nei confronti delle stazioni appaltanti.

Occorre adottare opportune misure per supportare le imprese che hanno appalti in corso di esecuzione con enti pubblici.

Bisogna disporre da una parte il pagamento dei lavori già eseguiti. Ancorché non corrispondenti alle percentuali di avanzamento pattuite. Dall’altra bisogna riconoscere i maggiori costi conseguenti all’adozione delle misure anticontagio imposte dallo stato emergenziale.

Prima misura delle linee di indirizzo: pagamento e nuova modulazione dei SAL

Si rivolge invito agli enti pubblici appaltanti del territorio regionale a procedere a breve al pagamento dei lavori già eseguiti dalle imprese appaltatrici di lavori. Ancorché non abbiano raggiunto le soglie previste per gli stati di avanzamento.

Ciò tenendo presenti le proprie disponibilità di cassa. Nonché fatte salve in ogni caso le verifiche previste per legge in materia di regolarità contributiva e di antimafia. Previa infine presentazione dei documenti previsti dalle normative vigenti.

Quale prima misura di immediata liquidità a favore degli operatori economici si prevede. Per i lavori eseguiti prima della sospensione dei cantieri.

La disposizione del pagamento di quanto in precedenza eseguito. A seguito di presentazione di apposito stato di avanzamento corrispondente alla contabilità di tutti i lavori eseguiti fino al momento della sospensione delle attività.

Tale misura consensuale potrà essere disposta tra le parti mediante la stesura di atto aggiuntivo al contratto di appalto. Ovvero, dato atto che il mancato pagamento consegue a causa di forza maggiore determinata dall’emergenza sanitaria. Anche attraverso le diverse forme che la stazione appaltante valuterà opportuno adottare.