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Parrucchieri ed estetisti: le raccomandazioni di Inail

Le specifiche attività lavorative per parrucchieri ed estetisti prevedono una stretta prossimità con il cliente e rappresentano una criticità nell’ottica di gestione del rischio di contagio da Coronavirus. Vediamo le indicazioni dell’Inail.

Il documento, realizzato da Inail insieme con l’Istituto superiore di Sanità. Intende fornire elementi tecnici di valutazione sulla possibile nuova modulazione delle misure di contenimento del contagio da virus Covid 19.

Ciò al fine di garantire la salute e sicurezza sia dei lavoratori che degli utenti per parrucchieri ed estetisti. Questo in vista delle aperture di maggio 2020.

Non si tratta di disposizioni vincolanti, precisa il presidente dell’Inail, Franco Bettoni. Bensì di contributi di carattere scientifico. Questi contengono analisi del rischio per settori specifici di attività.

Dunque forniscono ipotesi di modulazione delle misure di contenimento del contagio già note. Anche attraverso criteri per trovare le misure di prevenzione e protezione.

È evidente che non si tratta di linee guida impartite alle imprese, che né l’Inail né l’Iss sono titolati a emanare. Spetta alle autorità politiche e alle parti sociali trovare il giusto compromesso tra gli interessi in gioco, con la flessibilità che le situazioni territoriali possono richiedere.

Se, sulla base del trend di contagiati e dell’analisi dei dati di monitoraggio regionale, si dovesse verificare un miglioramento degli indici di contagio. Il Comitato tecnico scientifico potrà richiedere la revisione del quadro dei suggerimenti.

Le indicazioni del documento

Le specifiche intrinseche delle attività lavorative di parrucchieri ed estetisti. Prevedono una stretta prossimità con il cliente. Rappresentano quindi una criticità nell’ottica di gestione del rischio di contagio da nuovo coronavirus.

Motivo per il quale il settore di cura della persona è stato uno dei primi a sospendere le proprie attività. Questo in seguito all’adozione delle misure contenitive che si sono rese necessarie per il contrasto dell’epidemia. 

Le indicazioni fornite non possono che essere di carattere generale. Sono pensate per garantire la coerenza delle misure essenziali al contenimento dell’epidemia. Rappresentano essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

Nonostante il limitato numero di dipendenti del settore. La chiusura si è resa necessaria già con il DPCM del 9 marzo. Ciò in quanto per le specifiche proprie di alcune delle attività svolte da diversi profili professionali.

Ad esempio parrucchieri, estetisti, barbieri, etc. Questi infatti prevedono uno stretto contatto con il cliente.

Risulta difficile il rispetto dell’ormai noto “distanziamento sociale”, considerato come uno dei punti chiave nella prevenzione del contagio da SARS-CoV-2.

Secondo la valutazione di cui al Documento tecnico Inail. Il settore delle “Altre attività di servizi per la persona” (ATECO S.96). E’ classificato con un livello di rischio integrato medio-alto. Con indice di aggregazione medio-basso.

Le informazioni per parrucchieri ed estetisti

Tale livello di rischio è dovuto. Da un lato alle attività specifiche legate ai servizi per la persona che avvengono in stretta prossimità con il cliente. Per cui il distanziamento non può essere garantito.

Dall’altro all’elevata probabilità di esposizione a fonti di contagio legata anche alla presenza di operazioni che comportano rischio di formazione di aerosol.

Partendo da un’analisi delle principali misure di prevenzione adottate per il settore della cura della persona anche negli altri Paesi europei. Si è giunti alla definizione di una ipotesi delle misure contenitive emanate.

Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale. Ciò per garantire la coerenza con le misure essenziali al contenimento dell’epidemia. Rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

È importante ricordare che oltre alle misure di prevenzione collettive e personali. C’è bisogno anche di un supporto attivo dell’utenza. Questa dovrà continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

Il presente documento tecnico ha la finalità nell’ambito delle attività del CTS di fornire elementi tecnici al decisore politico ferme restando le normative vigenti.

Riepilogo delle misure di prevenzione per parrucchieri ed estetisti

In base al documento Inail parrucchieri, barbieri ed estetisti dovranno queste regole:

  • Dal parrucchiere si accede solo previa fase di prenotazione e a postazioni alternate, per i trattamenti estetici cabine chiuse e niente sauna. Sono queste le prime indicazioni da seguire in vista della riapertura dei servizi di cura della persona. Riportate nel documento congiunto INAIL – ISS sulle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 in questo settore.
  • Le attività devono svolgersi solo su prenotazione durante la quale bisogna già indicare il tipo di trattamento richiesto in modo da ottimizzare i tempi di attesa.
  • Devono essere previste aree per le fasi di attesa tecnica, come la messa in posa del colore e barriere separatorie in particolare per le aree di lavaggio.
  • E’ necessario inoltre prevedere una distanza minima di almeno 2 metri utilizzando postazioni alternate e sanificare ogni giorno gli ambienti.
  • L’uso delle mascherine è obbligatorio all’ interno dei locali sia da parte del personale sia da parte del cliente a partire.
  • Nei centri estetici bisogna prevedere trattamenti alternativi a quelli che di solito prevedono l’uso del vapore, così come sono vietati sauna, bagno turco e vasca idromassaggio.
  • Durante i trattamenti estetici i pannelli delle cabine devono essere chiusi
  • Tutte le attrezzature dovranno essere disinfettate con soluzioni idro alcoliche o a base di cloro
  • E’ fondamentale garantire la turnazione tra i lavoratori e la loro formazione sull’uso dei DPI
  • Per la cura della barba e del viso. Nonché, in generale per i servizi di estetica. Nelle attività che richiedono una distanza ravvicinata l’operatore deve indossare una mascherina ffp2 senza valvola mentre il cliente potrà indossare la mascherina di comunità. Oltre alle mascherine sono consigliate anche le visiere o schermi facciali.
  • Per quanto riguarda i locali e le aree di lavoro è consigliato tenere le porte aperte. Nonché eliminare totalmente per gli impianti di condizionamento la funzione di ricircolo dell’ aria. Ciò sia in riscaldamento che in raffrescamento.

Conclusioni

Ultima segnalazione importante riguarda il controllo della temperatura corporea all’ingresso per parrucchieri ed estetisti. Per queste attività. In base anche alle indicazioni regionali.

Recepite dal Governo con il discorso del premier Giuseppe Conte con il dl del 16 maggio, non vi è alcun obbligo in tal senso.